Ecco come gestire vita privata e lavoro

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Trovare un equilibrio tra sfera lavorativa e personale è difficile per tutti i lavoratori, indistintamente: combinare lavoro, famiglia, amicizie, impegni sociali, cura della persona, e chi più ne ha più ne metta, è un lavoro a tempo pieno.

Ma come si può migliorare l'equilibrio tra tutte queste parti della nostra vita?

Work-life balance significa riuscire a bilanciare vita lavorativa e privata, in modo tale che tutto si incastri perfettamente. Ma com’è possibile farlo, dato che le ore della settimana lavorativa media si continuano ad allungare, al posto che accorciarsi?

Si parla sempre più spesso di smart working, di qualità al posto di quantità, di produttività e benessere. Quindi, come mai le persone lavorano ancora 50 (o più) ore la settimana? Combinare lavoro, famiglia, amicizie, impegni sociali, cura della persona, e chi più ne ha più ne metta, è un lavoro a tempo pieno.

Abbiamo la tendenza a pianificare sempre tutto, ad organizzare la nostra vita minuto per minuto, ma non sempre risulta facile dividere equamente il nostro tempo, e a volte finiamo per sbilanciare certi aspetti della nostra vita.

 

 

Work-life balance

 

 

Come giostrarsi tra vita privata e lavorativa

 

Secondo l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), 1 lavoratore su 8 lavora più di 50 ore a settimana, mentre 15 sono le ore che un lavoratore a tempo pieno utilizza in media per le proprie attività personali, che vanno dal mangiare, al dormire, al divertirsi.

Un altro studio di Gallup riporta che i lavoratori full time negli Stati Uniti hanno una settimana lavorativa di 47 ore, il che significa quasi un giorno lavorativo in più rispetto alla media (se si considera 9-17 come orario lavorativo medio americano).

 

 

Work-life balance

 

 

 

Il 18% dello stesso campione lavora anche più di 60 ore la settimana, mentre solo l’8% dichiara di lavorare 40 ore la settimana.

Inoltre, sono i ragazzi giovani, svincolati da obblighi familiari e desiderosi di avere un impatto positivo sulla società, ad essere disposti a dedicare più tempo al lavoro: infatti sono le persone tra i 20 e i 39 anni a lavorare più di 60 ore a settimana, contro il 19,5% della fascia d’età 40-59 e l’11,5% della fascia 60-79.  

Da aggiungere, infine, è che le donne e gli uomini che lavorerebbero più di 60 ore dopo essersi sposati sono, rispettivamente, 18 e 29%.

 

 

 

Work-life balance

 

 

 

Lavorare un numero di ore appropriato ed avere un buon work-life balance è una sfida anche (se non soprattutto) per i lavoratori agili, i quali sono abituati a vivere la loro giornata al di fuori delle mura dell’azienda, e devono scindere privato/lavoro senza l’aiuto di limiti spaziali.

Ma come possono i lavoratori giostrarsi sapientemente tra sfera personale e lavorativa?

In un mondo di overworking, le soluzioni per un ottimo work-life balance ci sono, e ognuno deve trovare quelli che gli si addicono di più, plasmandoli sulle proprie necessità:

 

 

1. Definisci le tue priorità

 

Purtroppo, fare tutto ciò che si vuole è impossibile, visto che le giornate non sono lunghe 50 ore ma solo 24. Ognuno ha il suo metodo per stabilire le priorità, per esempio Mark Twain diceva: “mangia una rana viva come prima cosa al mattino e niente di peggio può capitarti durante il resto della giornata”. Questo può essere un buon modo per iniziare la giornata facendo la cosa più urgente, e poi vivere con tranquillità il resto della giornata.

 

 

2. Stabilisci dei limiti

 

Spegnere il cellulare la sera, scollegarsi dalla chat aziendale, mettere il silenzioso. Molti sono i modi per staccare la spina e darsi una tregua dopo il lavoro. L ’importante è trovare un modo per sfuggire alla frenetica attività giornaliera, e fermarsi un attimo per far circolare i propri pensieri liberamente. C’è sempre un’ultima email da inviare, un’ultima chiamata da fare: ma ad un certo punto della giornata è il caso di dire basta, e tagliare i ponti con la tecnologia.

 

 

3. Ascolta il tuo corpo

 

Stress e stanchezza sono solo due dei segnali che il nostro corpo ci manda per dirci di rallentare. La routine di tutti i giorni è frenetica, gli imprevisti sono all’ordine del giorno e le cose da fare si moltiplicano a tutte le ore. Il nostro corpo è consapevole di cosa ci possa fare bene e cosa no, ed è il caso di ascoltarlo: se la stanchezza, lo stress, il nervosismo, le mille cose da fare e che ci affollano la mente ci preoccupano, è il caso di darsi una tregua ed ascoltarsi.

 

 

4. Trova il tempo per te stesso

 

Quando eravamo piccoli il tempo per giocare e per dedicarci ai nostri hobby era tantissimo, mentre adesso, da adulti, dobbiamo muoverci come giocolieri in una vita piena di cose da fare. Tuttavia, è essenziale (e salutare) riservarci del tempo per fare ciò che preferiamo e trovare del tempo per noi stessi: che sia leggere un buon libro, guardare la serie che ci piace tanto, andare a vedere la nuova mostra di cui tutti parlano, o qualsiasi altra cosa ci faccia stare bene.

 

 

5. Gestisci le tue energie

 

Il vero problema non è quante ore lavoriamo, ma come investiamo le nostre energie ogni giorno. Ce lo dice anche l’Harvard Business Review in un articolo intitolato “Gestisci le tue energie, non il tuo tempo”. Più che un insieme di ore e minuti, una giornata è fatta di routine e abitudini che, messe tutte insieme, possono fare la differenza. Il segreto è capire come gestire le proprie energie e canalizzarle nella direzione giusta per trarne il maggior beneficio, sia lavorativo che personale.

 

 

6. Delega agli altri, e non sentirti in colpa

 

A volte, quando ci si sente sopraffatti dalle cose da fare, è accettabile (e consigliato) chiedere aiuto ad un collega, e delegare certi compiti ad altri. Quest’azione non è un invito ad affidare tutti i propri task agli altri, quanto piuttosto un’esortazione ad accettare i propri limiti e capire che, ogni tanto, una mano serve a tutti. Ricordiamoci che anche i più grandi supereroi hanno degli aiutanti che, in molte situazioni, li salvano!

 

Work-life balance

 

 

 

Raggiungere un buon work-life balance è come giocare a tetris: per vincere il gioco, bisogna incastrare ogni pezzo perfettamente, e far sì che tutto rimanga sotto controllo il più a lungo possibile.

Di consigli e accorgimenti per “diventare bravi a giocare” ce ne sono: da darsi delle priorità, a fidarsi di cosa ci comunica il nostro corpo ed eliminare il superfluo dalle nostre vite.

E potremmo andare avanti. Importante è però che ogni lavoratore capisca i propri limiti e quanto lavorare un giusto numero di ore possa beneficiare la propria produttività, al posto che danneggiarla.

 

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