Coworking: cos’é e come può migliorare la tua vita e il tuo business

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Condividere lo spazio è condividere le idee!

Coworking significa letteralmente lavorare insieme: condividere lo spazio di lavoro, le idee, collaborare, confrontarsi.

1,7 milioni di persone nel mondo già si reca in un coworking per lavorare. 

Non c’è da stupirsi che questa azione, di per sé molto semplice, sia diventata una tendenza globale e che sempre più persone ed aziende scelgano di rimodellare lospazio dove lavorano in uffici coworking, ambienti di lavoro condivisi, utilizzabili in base alle necessità delle persone con la maggior flessibilità possibile.

Vediamo più da vicino cos’è esattamente il coworking e qual è la migliore definizione che possiamo attribuire a questo fenomeno.


 

Cos’è il coworking?


 

Il coworking è una (quasi) nuova modalità di intendere il lavoro basata sulla condivisione. 

Gli spazi di coworking, sono, infatti, ambienti collaborativi e stimolanti, ideali per chi ha fatto dello smart working il suo credo e ha scelto di condividere questa esperienza con altre aziende, start-up e professionisti


Quando parliamo di coworking non ci riferiamo solamente a un open space in cui affittare una scrivania dove andare a lavorare invece che stare a casa soli (o con il gatto!). Il coworking è, infatti, molto di più di uno spazio di lavoro e di servizi (come connessione WI-FI, riscaldamento, pulizie, elettricità) in condivisione.

Il coworking è un luogo in cui molte persone con tante professionalità differenti condividono lo spazio, le opportunità di lavoro, oltre che le passioni e i momenti della vita professionale e personale durante la giornata lavorativa.

 

Per Wikipedia,

 

 “l'attività del coworking è il raduno sociale di un gruppo di persone che stanno ancora lavorando in modo indipendente, ma che condividono dei valori e sono interessati alla sinergia che può avvenire lavorando a contatto con persone di talento”.

 

Per Google, invece, coworking è un 

 

“metodo lavorativo che prevede l'integrazione di competenze diverse tra liberi professionisti. Un modello, adottato per lo più da liberi professionisti, che usufruiscono di spazi condivisi in cui disporre di postazioni autonome e al tempo stesso interagire con altre persone”.

 

Sinergia, contatto con persone di talento, integrazione di competenze, interazione sono termini che ricorrono spesso in queste definizioni. Questo perchè al centro del coworking ci sono i lavoratori e le loro esigenze di collaborazione

Infatti oggi possiamo parlare di coworking anche come di una community di lavoratori dinamici che vedono il business (e la vita) in modo più accessibile e sostenibile. 

Coworking Copernico Centrale MilanoCoworking Copernico Centrale Milano

In un coworking c'è spazio per i momenti di concentrazione e per quelli di confronto.

Coworking caffetteriaCoworking caffetteria
Coworking Copernico Isola for S32Coworking Copernico Isola for S32
Coworking Isola MilanoCoworking Isola Milano

La storia del coworking


 

Il primo a parlare di coworking in relazione a uno spazio di lavoro condiviso è stato Brad Neuberg nel 2005, un intrepido imprenditore che creò a San Francisco  il primo spazio coworking, come lo intendiamo oggi. 

Si chiamava “San Francisco Coworking Space” ed era aperto solo due giorni a settimana (lunedì e martedì). Rimase vuoto per il primo mese perchè nessuno aveva mai sentito parlare di “coworking space” prima di allora. 

il primo coworking il primo coworking

Il primo coworking space fu creato nel 2005 da Brad Neuberg a San Francisco "San Francisco Coworking Space”

Dopo qualche anno, il coworking aveva invaso tutto il mondo e anche l’Europa, ed è giunto infine anche in Italia, dove sta letteralmente spopolando.   

I primi spazi di coworking italiani, aperti tra il 2008 e il 2010, si sono sviluppati soprattutto nelle metropoli: in particolare a Milano, città che vanta la maggiore densità di queste realtà, seguita da Roma.

Oggi gli uffici coworking si trovano un po’ dappertutto e anche in città più piccole rispetto alla capitale e al capoluogo lombardo: Firenze, Torino, Venezia e in altre località sparse lungo tutta la Penisola da Nord a Sud. 

Questo fenomeno non attira a sé soltanto talenti dei più disparati settori (web, stampa in 3D, tecnologia, moda, videomaker, visual design e così via), ma anche aziende che vogliono innovare il modo in cui fanno business, a partire dall’ambiente di lavoro e dallo smart working. 

Ma, le vere radici del coworking vanno ricercate molto più lontano e in Italia.

Secondo l’articolo “The innovative Coworking Spaces of 15th-Century Italy” scritto da Piero Formica per Harvard Business Review, l’idea alla base del coworking sembra essere, infatti, la stessa delle botteghe rinascimentali, in cui maestri d’arte tramandavano il loro sapere a giovani artisti, formando nuovi talenti, sperimentando nuove tecniche e favorendo la nascita di nuove forme d’arte grazie al confronto e alla contaminazione di idee che nascevano proprio dalla condivisione di uno spazio di lavoro. 

Art Glitch GIF by James White - Fine Artist

 

Ad accomunare botteghe artigiane rinascimentali e coworking attuali c’è la volontà di creare valore estetico, sociale ed economico dalla condivisione di conoscenza.

Gli artigiani e gli artisti dell’epoca, gli architetti, gli ingegneri, gli anatomisti, gli scienziati e i loro mecenati sono paragonabili ai nostri imprenditori, professionisti, venture capital proprio per la stessa attitudine a dare vita a modi rivoluzionari di lavorare, progettare e fornire prodotti e servizi, persino di vedere il mondo.

Grazie a questo mood delle persone che li vivono, i coworking sono diventati luoghi di ritrovo di creativi e innovatori dove si scambiano idee, si dialoga e ci si racconta, si studiano progetti e si collabora alla realizzazione professionale e personale, portando anche nuove opportunità commerciali. 

Come sono i coworking oggi? 

 

Proprio come le botteghe del Rinascimento, i coworking non sono tutti uguali e spesso si distinguono per community o ecosistemi di riferimento. Ce ne sono, ad esempio, di verticali sui settori di mercato - è il caso di Copernico Isola for S32 in cui si ritrova l’ecosistema Fintech italiano, nato a Milano nel settembre 2017 -  ed altri dedicati più a sociale, ad esempio Piano C a Milano che è totalmente votato all’imprenditoria al femminile

A Lisbona, invece, SecondHome ha creato, in collaborazione lo studio di architettura spagnolo SelgasCano, lo spazio di coworking più green d’Europa.

Grazie a un progetto di riqualificazione, il più antico mercato alimentare di Lisbona è stato trasformato in un ambiente di lavoro a misura d’uomo e di ambiente utilizzando materiali riciclati e sostenibili, sistemi di riscaldamento e raffreddamento avanzati e mille piante che aiutano a migliorare la qualità dell’aria e dell’ambiente di lavoro.

Non manca, infine, chi vede il coworking come supporto alla creazione di valore per l’imprenditorialità e per le città, proprio grazie all’idea di fare community che ci sta dietro, come racconta Sean Fedorko, che ha aperto un coworking in una cittadina della Pennsylvania.

Un progetto che ha fatto la differenza per molte persone!

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Il coworking è un mezzo per sostenere la crescita delle nuove imprese, proprio come è successo a Sean nella sua cittadina degli Stati Uniti.

La crescita del coworking in Italia


Oggi in Italia si contano oltre 660 entità di coworking, ovvero uno ogni 90mila abitanti e cresceranno ancora nei prossimi anni: secondo CBRE, l’interesse delle aziende italiane verso gli spazi condivisi aumenterà del 38% entro il 2020, proprio in virtù di una maggior necessità di flessibilità. 

Cambiano le esigenze, cambiano i lavoratori e cambiano anche i luoghi in cui si lavora.

Secondo una ricerca di Cushman & Wakefield il 56% dei dipendenti attualmente lavora presso altre sedi dell’azienda almeno una volta al mese, seguito dal lavoro da casa (54%), sui trasporti (36%) e negli spazi di coworking (34%). 


Chi ha scelto di lavorare in coworking (e come si trova)


Sono diversi i professionisti e le aziende che scelgono di lavorare in coworking: in questi luoghi di lavoro condivisi trovano l’ambiente ideale sia freelance che startup ma anche dipendenti di aziende più grandi. 

Toto Vivinetto, Artistic Director di OTEntertainment, azienda che si occupa di servizi per l’intrattenimento e il turismo che fa parte della catena “Obiettivo Tropici” con diverse sedi sul territorio nazionale, ad esempio, lavora da tre anni nel coworking di Copernico Centrale. 

È stata una decisione dell’azienda di aprire la sede di Milano all’interno di uno spazio coworking proprio per abbracciare una modalità di lavoro proiettata al futuro

“Lavorare in coworking è arricchente e molto piacevole.

Dopo 3 anni in coworking possiamo dire di conoscere molte più aziende senza esserci spostati dalle nostre scrivanie; siamo entrati in contatto con settori anche molto diversi dal nostro che ci hanno aiutato ad abbracciare nuove dinamiche e nuovi punti di vista.

In un luogo di lavoro come il coworking di Copernico Centrale è facile che nascano legami anche d’amicizia e rapporti di lavoro meno inquinati da competitività e dalle dinamiche tipiche di un ufficio. Parte della nostra attività quotidiana è selezionare personale, ricevere i candidati in un luogo di lavoro moderno e arredato con attenzione ha subito un impatto positivo.”

 

high five alison brie GIF

 


Ritrovare una compagna delle elementari a km e km di distanza: anche questo è il coworking!


È successo a Roberta Chessa, giornalista e libera professionista nella creazione di contenuti, nonché mamma di due gemelli che hanno ispirato il suo blog Vedodoppio.

Per Roberta, che ha scelto di lavorare nel coworking di Copernico Centrale a Milano dal 2014, pensa che ciò rende il coworking così unico è proprio questo aspetto umano:

“Credo che, anche se ognuno dei coworker fa cose diverse, sia molto importante il contatto con le altre persone e lo scambio.

Questo aspetto aiuta la creatività, grazie al confronto e all’incontro.

Io ho fatto anche delle amicizie e trovato una mia compagna di infanzia, che non vedevo da moltissimo tempo. Siamo entrambe di Cagliari e dopo le scuole ci siamo perse di vista, se non con la connection su Facebook. Il coworking per me è meraviglioso proprio per questo: ora ho un’amica in più a Milano, usciamo insieme, andiamo al cinema.

Il coworking in questo senso ci ha proprio cambiato la vita!".


Come lavorare in coworking può cambiare la tua vita


Alex Hilman, del coworking Indy Hall di Philadelphia, è arrivato a sostenere che:


“il coworking non è un settore economico legato agli spazi di lavoro, ma un’industria della felicità”. 

Il coworking, infatti, ha molti vantaggi, alcuni più tangibili come la riduzione dei tempi e costi di gestione dell’ufficio. Altri sono più legati alla dimensione umana e sociale delle persone che lavorano in uno spazio coworking.  

Condividere il luogo di lavoro, infatti, facilita la creazione di relazioni, aiuta ad aprirsi agli altri, agevolando la crescita delle persone e del business: nuove opportunità possono nascere in modo del tutto casuale durante una pausa caffè o semplicemente con un passaparola.

 

 

come il coworking può cambiare la tua vitacome il coworking può cambiare la tua vita

Momenti di incontro e di collaborazione in coworking.

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come il coworking può cambiare la tua vitacome il coworking può cambiare la tua vita

Secondo una ricerca riportata nell’articolo “How Coworking Spaces Affect Employees’ Professional Identities” dell’aprile 2019 su Harvard Business Review, i lavoratori che utilizzano gli spazi coworking hanno più benefici rispetto a chi utilizza uffici tradizionali. 

Oltre alla maggiore flessibilità e alla capacità di crescere esponenzialmente, queste persone sono anche più portate a entrare in relazione con altri e a sviluppare un senso di community più forte. 

Non è tutto, gli spazi coworking offrono ai loro membri un maggior senso di professionalità e credibilità rispetto ai caffè o agli home office, in questo modo l’ambiente di lavoro diventa quasi una legittimazione del proprio lavoro e l’ufficio diventa quindi esso stesso un benefit da esibire, facilitando la tanto agognata buona impressione verso i clienti. 

Scegliere un coworking piuttosto che un altro, dà impatto anche sulla percezione del brand. Ad esempio, una società che sceglie di avere sede nel coworking di Copernico può essere riconosciuta come innovativa e pronta al cambiamento. 

Altri benefici del coworking sono legati ad aspetti più sociologici, come dimostra la ricerca riportata nell’articolo dell’Harvard Business Review “Coworking is not about workspace. It’s about feeling less lonely”:

  • l’82% degli intervistati dichiara che il coworking sostiene lo sviluppo del network professionale,
  • l’80% riporta invece che si rivolge a altri coworker per richieste di aiuto o di confronto e il 64% dice che il il networking all’interno dello spazio è stata una importante fonte di business development.

 

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Dalla ricerca, inoltre, sono emersi altri benefit associati al coworking:

per l’84% dei rispondenti lo spazio coworking migliora la motivazione e l’impegno verso il lavoro, favorendo la concentrazione e diminuendo le distrazioni. 

 

Alcuni ricercatori alla University of Michigan hanno riscontrato che chi lavora all’interno di un coworking riporta un livello più alto di qualità della vita lavorativa e di crescita professionale rispetto a chi lavora in un ufficio tradizionale. 

Questo risultato è in parte dovuto all’aspetto più sociale che porta a formare e a nutrire vere e proprie community all’interno di uno spazio di lavoro condiviso che permette ai coworker di socializzare tra loro e di interagire.


Un altro studio “Coworking Spaces: A Source of Social Support for Independent Professionals” riporta che la ragione principale per cui le persone lavorano in coworking è perchè favorisce le relazioni. 

Per le aziende, consentire e pagare i dipendenti per lavorare all’interno degli spazi di coworking offre molti vantaggi.

Oltre a ridurre la solitudine del lavoro a distanza, gli spazi di coworking offrono eccellenti infrastrutture aziendali e tecnologiche, forti opportunità di networking, nonché prodotti e servizi innovativi.

Le aziende traggono inoltre vantaggio dall'avere lavoratori più felici, più coinvolti e più produttivi.


In parole povere, creando comunità e riducendo l'isolamento e la solitudine, il coworking avvantaggia sia le organizzazioni che i lavoratori e produce maggiori livelli di impegno, produttività e felicità dei lavoratori.

 

 

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