Come l’ambiente di lavoro può generare benessere.

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Intervista a tre nuovi clienti e futuri membri della community della sede di prossima apertura Copernico Trieste Riva Gulli: Erik Švab, Luca Emili e Giulia Spanio

L’ambiente lavorativo, in particolare l’ufficio a cui siamo stati abituati ad andare per molti anni, è uno dei luoghi dove trascorriamo la maggior parte del nostro tempo.
Lo so. A questo punto starai già pensando di correggere il tempo verbale da me usato, e di tramutarlo in un passato. Dove trascorrevamo la maggior parte del nostro tempo, se ci riferiamo al classico modo di pensare all’ufficio.

 

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Invece no. Continuiamo a trascorrerlo, anche perché l’ambiente lavorativo non è più solo un ufficio tradizionale. In quest’ultimo anno abbiamo scoperto come l’ambiente lavorativo sia anche la nostra casa, o ovunque abbiamo modo di essere produttivi e concentrati.


L’ambiente lavorativo quindi rimane per molti, anche nel 2021, uno dei luoghi dove trascorriamo la maggior parte del nostro tempo, e uno dei luoghi più importanti per determinare il benessere di una persona.

L’ufficio tradizionale o flessibile, la postazione coworking, o qualunque contesto di lavoro come lo smart working cafè, hanno da sempre rappresentato il luogo dove sentirci a nostro agio, anche in termini di igiene e sanificazione, lo spazio dove condividiamo i nostri pensieri e le nostre idee con gli altri, il luogo dove cresciamo come individui e come professionisti, dove generiamo nuove occasioni di business e opportunità lavorative.


L’ambiente lavorativo è in effetti molto importante, ed è necessario che sappia rispondere alle esigenze di flessibilità tipiche della società odierna. Il benessere dei dipendenti deriva proprio da questa flessibilità, e da come i datori di lavoro riescono a trasportarla sulla qualità di vita dell’ufficio.

L’ufficio del futuro è infatti un luogo accogliente, dal design innovativo, che si adatta ad ogni situazione: questi sono anche i punti fondamentali per far stare bene i propri collaboratori e puntare al loro benessere.


Abbiamo quindi deciso di chiedere ad alcuni clienti di Copernico Trieste Riva Gulli, in apertura prossimamente a Trieste, di esporci le loro riflessioni proprio su questi temi che riguardano le prerogative degli uffici del futuro:

 

  • flessibilità lavorativa e adattamento;
  • ufficio del futuro;
  • benessere dei dipendenti.

Flessibilità lavorativa: sapersi adattare alle nuove circostanze (in fretta)



Erik Švab, CEO e Presidente di un gruppo di tre aziende operative con esperienza specifica in progetti europei, finanza agevolata e internazionalizzazione (Euroservis Srl, la start-up Friulinnova e Evropski Center Doo), ci ha spiegato come ha affrontato gli ultimi non facili 12 mesi, che hanno rappresentato una sfida per tutti:


“Il 2020 è stato per noi un anno speciale: particolare, difficile, sfidante, ma che ci ha dato nuove soddisfazioni e prospettive. Abbiamo sviluppato nuovi servizi e progetti anche per stare accanto ai nostri clienti e alle aziende. La pandemia ha cambiato il mondo e noi ci siamo adattati fin da subito a questa nuova normalità”.


Durante il lockdown, infatti, Erik e le sue aziende sono stati di supporto a numerose aziende che richiedevano contributi e finanziamenti.


George Bernard Shaw, lo scrittore e drammaturgo irlandese, diceva “L'uomo ragionevole si adatta al mondo. L'uomo irragionevole insiste nel cercare di adattare il mondo a sé. Quindi tutto il progresso dipende dall'uomo irragionevole.”


La chiave nel successo del proprio business sta proprio nel sapersi adattare e scovare l’opportunità in ogni difficoltà. Come ha fatto Erik Svab.


Giulia Spanio, Global Business Development Manager di Modbar, parte del gruppo La Marzocco, e leader nella creazione di macchine da caffè professionali, ci conferma come
la pandemia sia da considerare anche uno spunto di riflessione su come rafforzare il team, il network e preservare e diffondere i valori e la cultura aziendale. Inoltre, aggiunge: “Noi abbiamo affrontato il momento con coraggio ed ottimismo, comunicazione costante e grande fiducia posta nel lavoro e nella relazione con colleghi, fornitori e clienti, adoperando la tecnologia per ridurre le distanze. Nel frattempo, non abbiamo smesso di ragionare su come rendere più piacevoli ed efficienti gli ambienti lavorativi e, sebbene ci stiamo dando attualmente i turni per presenziare negli uffici in piena sicurezza, non vediamo l’ora di tornare alla normalità, ai tempi in cui eravamo soliti ospitare persone, scambiare idee e produrre risultati grazie ad un ottimo espresso in compagnia”.


La voglia di socialità e il desiderio di condivisione rimangono costanti del rapporto lavorativo: c’è necessità di confrontarsi, di ambienti lavorativi piacevoli, efficienti e adattati alle nuove speciali condizioni sociali e sanitarie.
 

Come evolverà l’ufficio del futuro? E che impatto avrà sul benessere?


L’ambiente di lavoro del futuro, per generare benessere, deve quindi sapersi adattare ed evolvere.

 

Luca Emili, CEO e Founder di InSilicoTrials, startup che opera nell’ambito della tecnologia in silico, e che consente alle aziende farmaceutiche e di dispositivi medici di accelerare le attività di ricerca e sviluppo attraverso una piattaforma collaborativa di modelli di simulazione, ritiene che la chiave sia proprio la flessibilità.


“Quando finirà la pandemia, molte aziende continueranno a puntare sulle modalità agili, modalità che gratificano i dipendenti consentendo loro una maggiore flessibilità di orari per adempiere anche ad alcuni impegni familiari, ad esempio. Nel 2021 continueremo a lavorare in parte da remoto e in parte nei nostri uffici a Trieste, Milano, in Olanda e negli Stati Uniti, naturalmente rispettando il social distancing e tutte le norme che garantiscono la sicurezza sul luogo di lavoro”.
 

Un futuro del lavoro ibrido, in parte in ufficio e in parte da remoto. Una modalità di lavoro fluida che permette alle persone di vivere rispettando l’equilibrio vita privata-lavorativa, e mettendole nelle condizioni di lavorare al meglio.


Erik Švab sostiene che la forza degli uffici del futuro sarà di garantire ai dipendenti spazi più grandi e di qualità.

 

“Gli spazi più grandi sono il luogo adatto dove poter garantire ai collaboratori un’ambiente di lavoro moderno, confortevole e stimolante. Uffici dove ci sarà spazio per la contaminazione di idee e competenze che sono alla base dell’innovazione. Per il nostro futuro, abbiamo anche scelto di prendere degli uffici con vista mare. Il massimo per sentirsi in vacanza anche al lavoro!”.


Il luogo del lavoro del futuro si profila come uno spazio dove le persone possano sentirsi al sicuro, e godere di angoli che fanno anche bene anche alla mente, oltre che alla produttività.


L’ambiente di lavoro scelto da Erik, Luca e Giulia ricalca tutte queste caratteristiche. Un ufficio del futuro che unisce il concetto di funzionale a una qualità di vita e, cosa che non guasta, vista mare eccezionale. Una location evocativa, fluida, d’ispirazione.


Lo spazio che hanno scelto è Copernico Trieste Riva Gulli. Trieste è una città innovativa, la città della Scienza 2020, internazionale e dove le risorse professionali sono di altissimo livello. Una città strategica, come la definisce Giulia di Modbar, per il suo vissuto storico e multiculturale, la sua dinamicità ed apertura mentale. La città, continua Giulia, è stata ed è tuttora un crocevia di tradizioni ed innovazioni, un ponte tra passato e futuro, l’Italia ed il resto del mondo. Copernico Trieste Riva Gulli è una perfetta declinazione di questo immaginario collettivo triestino, e sintetizza bene quell’idea di ambiente lavorativo che genera benessere e innovazione.


Se non la conosci ancora, scopri di più sulla sede di prossima apertura di Copernico Trieste Riva Gulli.

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