Sostenibilità: un tema sempre più importante. Anche per Copernico

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Al giorno d’oggi si sente parlare sempre di sostenibilità e di un mondo green. Vediamo un po’ di cosa si tratta, e cosa fa Copernico a riguardo!

Al giorno d’oggi si sente parlare sempre di sostenibilità e di un mondo green.

 

Vediamo un po’ di cosa si tratta.

 

La sostenibilità è un tema ormai centrale in ogni ambito, sia per le imprese che per i singoli.

 

La Commissione Mondiale sull’Ambiente e lo Sviluppo definisce lo sviluppo sostenibile come quello che «soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la capacità delle future generazioni di soddisfare i propri».

 

In altre parole, potremmo dire che è il perseguimento dell’interesse economico senza, però, eliminare la possibilità di raggiungere il benessere sociale ed economico delle prossime generazioni.


 

Il 2020 ci ha cambiato, e non solo per lo smart working

 

Il 2020 è stato un anno di cambiamenti.


Abbiamo dovuto cambiare modo di lavorare, di pensare, di vivere. Abbiamo rivisto il nostro concetto di luogo lavorativo, di vita sociale e abbiamo rivisto soprattutto il nostro modo di lavorare. 

 

La pandemia ha accelerato l’esigenza dei lavoratori e delle imprese di diventare più agili e flessibili, assumendo modalità di lavoro diverse. Siamo entrati a piè pari in un mondo dove l’essenziale era sentirsi sicuri, agili e connessi, e dove il benessere della persona è entrato sul podio come uno dei temi più importanti dell’anno, insieme alla sostenibilità ambientale.

 

Con riferimento al tema sostenibilità ambientale, è interessante notare che le persone stanno acquisendo sempre maggior consapevolezza riguardo a questi temi, anche (se non soprattutto) in seguito alla crisi legata al Covid-19.


 

Lo rivela l’indagine'The Pandemic Is Heightening Environmental Awareness' (tr. “La pandemia sta aumentando la consapevolezza ambientale”) realizzata da Boston Consulting Group, azienda di consulenza strategica, su oltre 3.000 persone a livello globale.

 

I dati emersi dimostrano quanto e come le persone siano più sensibili ai temi green: il 70% dei cittadini si definisce oggi più consapevole.


Inoltre, un terzo di coloro che hanno risposto ha già modificato il proprio comportamento in modo consistente (il 25% di più da quando la crisi è iniziata). Infine, il 40% dei rispondenti intende avere comportamenti più sostenibili in futuro.

 

La sostenibilità sembra essere un dovere globale che riguarda tutti, nessuno escluso. È un cambiamento verso una prospettiva differente e una cura diversa delle cose che ci circondano.

 

sostenibilità

 

Questo cambiamento è già in atto: ad esempio, da oggi 19 aprile 2021 è online Open-es,la nuova piattaforma digitale dedicata alla sostenibilità nelle filiere industriali e aperta a tutte le realtà impegnate nel percorso di transizione energetica.


Sempre da oggi, 19 aprile 2021, il Cncc (Consiglio nazionale dei centri commerciali) presenta, per la prima volta, il Manifesto per la Sostenibilità perraggiungere la maggior parte degli obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals-SDGs) definiti dalle Nazioni Unite nell’ambito dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.

 

Sostenibilità: un investimento comune

 

Ognuno sta facendo e deve fare la sua parte, perché la sostenibilità è un investimento. È una riorganizzazione della propria vita, per i singoli, e dei processi di business, per le aziende, le quali seguono obiettivi meritevoli di attenzione e condivisi in maniera diffusa, come sostiene il Presidente di Enel, Michele Crisostomo, in un’intervista de Il Giorno di oggi 19 aprile 2021.

 

Essere sostenibili significa investire sul nostro futuro. Significa, sempre secondo le parole di Michele Crisostomo, una “sorta di accudimento di valori di lungo periodo, la conservazione per il futuro di qualcosa a cui teniamo: natura, risorse, benessere, buon vivere”.

 

Considerare il fatto di essere sostenibili come un costo è dunque limitativo: si tratta invece di un investimento nel futuro. E le aziende che non partecipano in questo processo rischiano di essere disallineate con il resto del mondo.
 



E Copernico, cosa sta facendo?


 

Sempre secondo l’indagine di Boston Consulting Group, per l’87% dei cittadini le aziende devono integrare considerazioni ambientali nei loro prodotti/servizi e nel loro modo di operare.

 

Copernico fa la sua parte da anni.


Copernico è green.

 

Grazie all’accordo con Repower, ad esempio, viene fornita energia pulita in alcuni building della rete (nelle città di Bologna, Cagliari e Varese, e al building Copernico Milano Zuretti) per un totale di 25mila mq.
 

Copernico ha evitato di immettere 7.827,5 tonnellate di CO2 nell'atmosfera dal 2016 al 2020 grazie a LifeGate. L’attenzione di LifeGate ai temi ambientali è anche stata recentemente riconosciuta dal mercato: l’azienda ha appena chiuso un crowdfunding con una delle campagne più partecipate di sempre, con oltre 1.800 soci e 2 milioni di capitale raccolto.

 

Inoltre, grazie al loro approccio sostenibile, i building di Copernico Isola for S32 e Copernico Tortona33 hanno ottenuto i certificati LEED, un programma di certificazione volontario concerne a tutto il ciclo di vita dell’edificio stesso, dalla progettazione alla costruzione.

 

Inoltre, grazie a centinaia di piante (più di 300) nei vari centri, Copernico contribuisce a migliorare l’aria, il relax, la concentrazione e il benessere dei propri clienti.

 

Tutte le realtà, come Copernico, che stanno aderendo a questi comportamenti e facendo, anche solo nel loro piccolo, un cambiamento, contribuendo all’investimento nel futuro.

Dobbiamo avere fiducia e fare tutti un passo avanti verso un mondo e delle scelte più green.

 

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