L'evoluzione del luogo di lavoro: da "spazio" a "paesaggio"

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Copernico, BNL e Arper presentano "Copernico. Il nuovo paesaggio del lavoro"

La ricerca sullo smart working firmata da Carlo Ratti Associati traccia il quadro di un luogo lavorativo inteso sempre più come “paesaggio”, e il profilo di uno smart worker abituato a spostarsi, creativo e che produce valore attraverso la conoscenza e lo scambio.

Milano, 19 giugno 2019 – Negli anni ‘70 l’urbanista Melvin Webber prevedeva che le nuovetecnologie, per la prima volta nella storia, ci avrebbero permesso di lavorare e studiareovunque, anche “dalla cima di una montagna”. La Storia, come spesso accade, ha presoun corso diverso perché se è vero che oggi possiamo lavorare da (quasi) ogni puntodel pianeta, la maggior parte di noi, si reca ancora in ufficio ogni giorno. Ecco perché  Copernico, la rete di luoghi di lavoro, uffici flessibili e servizi di Smart Working, BNL Gruppo BNP Paribas, tra le prime banche ad adottare il nuovo stile di lavoro nellapropria Direzione Generale di Roma e nella sede di BNP Paribas e delle Società del Gruppoin Italia, a Milano, nonché in oltre 100 agenzie nei nuovi format digitali, e Arper, azienda italiana di design per il soft contract, che arreda spazi di lavoro flessibili e confortevoli,disegnati per le persone, hanno deciso di promuovere una ricerca firmata da Carlo Ratti Associati - “Copernico. Il nuovo paesaggio del lavoro” -, con la quale il noto studio di  architettura  indaga la  nascita  e lo sviluppo di un nuovo modo di   concepire e fare esperienza dell’attività lavorativa, determinato da nuovi modelli di interazione tra uomo,spazio e tecnologia.
 

 

La ricerca è presentata da Andrea Cassi, Partner dello studio Carlo Ratti e Associati, Francesco Morace, fondatore di Future Concept LabPietro Novelli, Director Italy, Oliver James Associates durante un talk tenutosi in ClubHouse Brera moderato da SilviaBotti, Direttore di Abitare e aperto da Pietro Martani, CEO di CopernicoMassimo Merenghi, Vice   Responsabile Regione Lombardia Divisione Commercial and PrivateBanking Direttore della Direzione Immobiliare di BNL, Claudio Feltrin, Presidente  di Arper.

 

 

Il dibattito è l’occasione per analizzare e spiegare la nascita el’evoluzione dello Smart Working  a partire dall’evoluzione del concetto di luogo lavorativo, non più inteso come “spazio”, bensì come “paesaggio del lavoro”. Al centro del discorso troviamo un sistema complesso di attori, relazioni e spazi: se è vero che le tecnologie digitali non hanno reso obsoleto l’ambiente   fisico, hanno però cambiato il nostro modo di lavorare,rendendolo più flessibile e aumentando l’importanza delle interazioni   tra persone nellospazio reale.

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Lo Smart Worker: un pastore nomade contemporaneo

 

 

Dalla ricerca si evince che negli ultimi 20 anni, nel mondo del lavoro, si è messa in crisi lacondizione di stanzialità, in favore di   una condizione di mobilità continua, specialmente per le fasce di popolazione ad alta scolarizzazione e/o alta specializzazione. Si tratta di una forma di nomadismo funzionale: ovvero la necessità di muoversiall’interno di un territorio alla continua ricerca di occasioni per essere produttivi, tenendo presente che questo ambiente nel quale ci si muove verrà modificato dalle nostre azioni anche in maniera non prevista. Per descrivere questa condizione, nello studio si fa un' interessante analogia, paragonando il lavoratore moderno ad un pastore che si muove con il proprio gregge intercettando le traiettorie di altri pastori, modificando   iterritori attraversati, consumando alcune risorse e creandone delle altre. E come i pastorianche la classe creativa ha seguito la sua natura nomadica ricercando però, nel propriomuoversi nello spazio, tratti ed elementi che la riconnettano alle proprie origini,   o al proprio senso di appartenenza. Elementi che possono essere ricercati in un vivere e agirecomunitario o nelle caratteristiche degli spazi e dei luoghi che si frequentano. Ecco allora la nascita  costante di luoghi di Smart Working. Un paesaggio sempre più   diffuso se sipensa che oggi, nel mondo, sono oltre 30mila gli uffici flessibili e 15.500 gli spazi di coworking: una crescita del 30% in 3 anni nei maggiori 20 mercati. Solo in Italia, gli smartworker sono 480mila, ospitati da 660 entità di coworking. In Europa, secondo una ricercadi CBRE condotta nel 2017, entro il 2020 l’interesse delle aziende verso gli spazicondivisi aumenterà del 70% e la metà dei lavoratori afferma che utilizzerà spazi collaborativi.

 

 

Il luogo di lavoro come paesaggio: una nuova geografia culturale ed economica

 

 

I luoghi del lavoro, della conoscenza e della ricerca sono quindi diventati diffusi e gli spostamenti hanno cominciato a produrre   impatti reali sulle economie di scala. Questi cambiamenti sono quanto mai evidenti se si abbandonala classica visione del luogodi lavoro come “spazio” in favore dell’idea di “paesaggio”, nel quale ogni elemento esercita relazioni di reciproca influenza e in cui anche il design può produrre un impatto sui processi decisionali e sulle strutture organizzative. Dalla ricerca si può desumere che il nuovo paesaggio del lavoro sia il prodotto attivo di una nuova geografia culturale, determinata dalla mutazione delle relazioni tra soggetti, che produce inevitabilmente degli impatti diretti sul mondo reale sia da un punto di vista economico che da un punto di vista sociale e spaziale. Ne sono un esempio le  opportunità di business, create grazie alle occasioni di incontro (secondo i ricercatori dell’Università delMichigan, l’84% dei lavoratori sceglie gli spazi di coworking   proprio per la possibilità diinteragire, per l’82% per le opportunità offerte e per il 77% per la condivisione delle conoscenze), il comprovato aumento della marginalità di imprese e lavoratori cheoperano all’interno di questi paesaggi (da una analisi interna condotta tra il 2015-2016 sulla reddittività delle aziende presenti in Copernico Milano Centrale è emerso che illoro MOL è cresciuto del 28%), la maggiore valorizzazione degli immobili in cui sonopresenti spazi dedicati allo Smart Working (secondo Cushman & Wakefield  i grandi immobiliaristi sono oggi propensi ad allocare tra il 15 e il 30% del proprio patrimonio immobiliare in coworking).

 

 

I nuovi spazi del lavoro: non solo una scrivania, ma la possibilità di fare Smart Working in un ambiente adatto, flessibile, confortevole

 

 

I nuovi spazi del lavoro non devono offrire solo una scrivania, ma devono essere progettati per offrire la possibilità di fare Smart Working in un ambiente adatto, flessibile, confortevole. Da questo punto di vista è necessario che chi gestisce, disegna o pianificaspazi di lavoro sia in grado di progettarli in modo da interpretare tendenze e necessitàdiverse, saper attrarre differenti gruppi di utenti e favorire la costruzione di comunità. Ad un primo livello questo significa certamente fornire   luoghi di incontro e scambio nei momenti di relax: sale comuni, caffetterie  (magari aperte verso l’esterno), spazi aperti, luoghi  per incontri e conferenze. Il benessere del lavoratore passa anche attraverso la possibilità di avere in ogni occasione un   elevato comfort acustico, luminoso etermoigrometrico. Anche in fase di progettazione bisogna cercare di definire i valori che ilproprio spazio è disposto a ospitare ed offrire ambienti che possano favorire occasioni discambio.

 

 

La ricerca firmata da Carlo Ratti Associati e promossa Copernico, BNL Gruppo BNP Paribas, e Arper pone le basi per analizzare, osservare e capire più a fondo il fenomenodello Smart Working e tracciarne le possibili evoluzioni. BNL Gruppo BNP Paribas e Copernico, lo scorso anno, hanno sottoscritto una partnershipdenominata  “Smarter Together”.BNL ha messo   a disposizione del network Copernico alcuni immobili di sua proprietà in città quali Roma, e prossimamente in nuove località, incui si creano ambienti di lavoro funzionali e confortevoli, che diventano anche luoghi diaggregazione e condivisione di idee ed esperienze, arricchiti da iniziative ed eventi chepromuovono lo sviluppo economico e il benessere della community.

 

 

Potete scaricare la ricerca a questo link ⬇️ http://bit.ly/2L9kQfo

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Copernico. Il nuovo paessagio del lavoro

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