Lavoro ibrido: come non perdere la cultura aziendale

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Il passaggio al lavoro ibrido è un dato di fatto ed è un'occasione per le aziende per riflettere sulla direzione da impartire al modo di lavorare.

Quali opportunità si possono creare per i team a cui non viene richiesto di essere in ufficio ogni giorno? Come organizzare progetti con gruppi di lavoro diffusi? Come sposare il modello ibrido per non perdere i talenti migliori?

Jane Sparrow, co-fondatrice della società di consulenza aziendale, The Culture Builders, fornisce alcuni suggerimenti.

Colmare il divario

Alcuni leader temono di ritrovarsi con due culture: una cultura sviluppata da chi lavora in remoto e una che si forma e si sviluppa in ufficio. Ma non per forza sarà così. Aziende globali che hanno team sparsi in tutto il mondo hanno già dimostrato che non necessariamente di crea questo divario. Si tratta essenzialmente di gestire efficacemente cambiamento. Ciò significa dedicare tempo e pensiero strategico a come far evolvere intenzionalmente la cultura, sia a livello organizzativo, sia a livello di team.

Benessere al centro

Molte organizzazioni tendono a concentrarsi solo sulle policy interne e su quanti giorni alla settimana le persone saranno in ufficio. È positivo, ma non considera le reali esigenze delle persone e come si comporteranno per soddisfarle.

Se si analizzano le organizzazioni più moderne il benessere dei dipendenti è passato dall'essere secondario ad essere al centro. Soddisfare le nuove necessità delle persone è diventato pivotale. E la gestione è ancora più complessa nel caso di forza lavoro in remoto. Staccare negli orari d’ufficio, smettere di leggere email e gestire il tempo libero per molti è complicato. Il burnout è una minaccia e cambiare le nostre abitudini è molto difficile.

Quindi si tratta di cultura. Alcune aziende hanno implementato pratiche interessanti come vietare le riunioni tra le 13 e le 14, altre non permettono meeting dopo le 15 di venerdì. Sono modi per dire al personale che ha diritto a fermarsi. 

Creare connessione

Una delle principali priorità in termini di mantenimento ed evoluzione della cultura è l'attenzione alla connessione umana. Stare tutti collegati è vitale. Non esserlo o esserlo parzialmente genera il senso di abbandono col rischio di tornare a lavorare in silos, nonostante tutti gli sforzi organizzativi fatti negli anni da tutte le aziende per evitarlo.

È imperativo assicurarsi di connetterci con la maggiore frequenza possibile, sia formalmente che informalmente.

  • Quando le persone sono in presenza, bisogna dedicare del tempo allo stare insieme, che sia a pranzo, per una passeggiata o semplicemente davanti ad un caffè. Al contrario si dovrebbe evitare di entrare in ufficio e passare la giornata solo a fare riunioni virtuali o attaccati ai device senza parlare con nessuno.
  • Quando le persone sono in remoto, è necessario non farle sentire escluse, ad esempio comportandosi come se fossero nell’ufficio a fianco e invitandole sempre alle riunioni inerenti al loro ruolo. In particolare con questi, i team leader devono assicurarsi di essere "troppo connessi" con le persone che sono ancora lontane dedicando del tempo a confrontarsi non solo sull’operatività aziendale, ma parlando anche di temi futili.

Mantenere gli incontri ibridi inclusivi

Nei meeting bisogna far sentire chi è in presenza e chi non lo è sullo stesso piano. Un suggerimento è che se ad esempio in una riunione ci sono cinque persone nella stanza e quattro in remoto, è una buona pratica prevedere quattro sedie in più nella stanza in modo da ricordare che è importante includerle non solo nella chat di Zoom, ma anche di informarle su tutto ciò di cui si parla dopo la fine della riunione.

Consentire ai lavoratori remoti di parlare di loro

Un’idea è fare in modo che a turno i lavoratori a distanza nei meeting di team raccontino qualcosa che hanno imparato o a cui hanno contribuito nell'ultima settimana. Quei cinque minuti all'inizio dell'incontro danno alle persone l’opportunità di diventare protagonisti e di sentirsi appagati.

Alcuni sostengono far tornare le cose a come erano prima della pandemia, ma non si torna indietro. Il lavoro non sarà più lo stesso di prima. Sarà diverso e la chiave è imparare a gestirlo in modo da trarne tutti gli aspetti positivi. 

Scopri come devono essere organizzati gli spazi per mantenere la cultura aziendale.

 

 

 

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